martedì, agosto 24, 2004

Il tempo giusto (una storia!)

mumble.. mumble.. oggi vorrei raccontarvi una storia su una cosa che mi frulla in testa da un po' di tempo e mi piacerebbe sapere cosa ne pensate.

la storia è questa (mi prendo i soliti privilegi poetici... insomma non è proprio precisa ma tanto se non la conoscete... insomma la scrivo come me la ricordo... vabbè...) ed è una storia VERA!

ll nostro eroe è un giapponese, che chiameremo Ataru (perchè mi ricorda il mio cartone preferito!).

Ataru lavora in una grande banca d'affari giapponese e si trova nel bel mezzo nell'epoca dorata degli yuppies-broker, ovvero in quel periodo a metà degli anni '80 in cui bastava avere un po' di c... buonsenso e investire in borsa ti faceva diventare miliardario!
Grazie alle sue grandissime capacità, Ataru riesce ad infilare un paio di grandi colpi e di ritrova sotto la luce dei riflettori: i managers della sua banca lo chiamano al board per complimentarsi con lui e gli chiedono se se la sente di affrontare impegni più grandi.
Ataru è shockato dalla gioia: il suo sogno si avvera! E' lì, al board, con tutte le cariche più grandi dell'azienda che gli stanno offrendo su un piatto d'argento l'occasione della sua vita!
E lui, sapendo di essere un tipo oltre la media, accetta col miglior sorriso che la sua bocca potesse produrre!

E...
inizia a lavorare con il triplo dell'impegno che ci metteva prima e con il triplo delle risorse che aveva prima!

Inizia ad infilare un colpo dietro l'altro, sempre più grande, sempre più importante....
Ormai la sua giornata è composta di studio del mercato, azioni di investimento, monitoraggio, pranzi col board che gli chiede ancora più impegni e gli mette a disposizione più risorse (miliardi, in pratica!)...
e lui? continua ad investire in borsa e continua a vincere, mettendo nelle casse della banca cento volte i miliardi che c'erano all'inizio e mettendosi in tasca un 'gruzzoletto' che garantirebbe una pensione dorata a lui e alle sue 10 generazioni!

però...

c'è sempre un però nelle migliori storie....

però... il mercato inizia a scendere e i suoi colpi non riescono più, le sue intuizioni si rivelano errate, le sue decisioni si trasformano in errori... i soldi si tramutano in aria!

Il board si inizia a preocupare e, come prima gli mette a disposizione tanti soldi, con l'avvertenza che l'occhio è SEMPRE puntato su di lui!

e lui?

dall''inizio del suo lavoro in banca, quando lavorava 9 ore al giorno, è arrivato a lavorare 20/22 ore al giorno, è arrivato a dormire in ufficio per essere lì quando i mercati dall'altra parte del mondo riaprono!
insomma, lui vuole dare al lavoro e alla banca ancora di più!
pare che sia stato visto all'interno dell'edificio della banca per 3 settimane consecutive!

...



una bella mattina di primavera, una di quelle mattine dipinte con i mandorli in fiore, tipici del Giappone, insomma una di quelle mattine da cartolina, l'omino delle pulizie vede Ataru - Ataru la leggenda! - che dorme sul suo pc. Si avvina. Lo scuote per dargli il buongiono e...

... Ataru aveva solo 26 anni e quella mattina non l'ha potuta vedere!


vabbè, lo so che è una storia triste, però mi serviva per chiedervi:

non vi sentite troppo schiavi del tempo?
o meglio, non sentite che ci stanno convincendo che più cose fai e meglio stai?

lo so che l'esempio è quello estremo ma ho come la netta sensazione che pochi di noi sappiano gestire il proprio tempo, a no esserne schiavi, a non riuscire a dire 'no! questa cosa la faccio domani o dopodomani!' , a riuscire a trovare il 'tempo giusto'!

io ho appena iniziato a farlo quindi...


ciao
... spengo il pc
... e vado a leggere al parco
... col cellulare staccato! =)



senzapelle